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lunedì 29 febbraio 2016

IL MITO DI INANNA ED EBIH


Secondo Sitchin, il mito 'Inanna ed Ebih' racconta della guerra della piramide che coinvolse Marduk e Inanna, guerra scaturita, secondo Sitchin, dalle mire espansionistiche che la giovane dea cercava di realizzare tramite il suo matrimonio con Dumuzi. In seguito alla morte del suo sposo, queste mire non poterono più essere realizzate, e Inanna se la prese con Marduk ritenendolo responsabile. Infatti in un mito dedicato a Dumuzi si racconta come questi stuprò sua sorella Geshtinanna, e per questo gesto fu inseguito da alcuni emissari (in una versione del mito sono chiamati ‘demoni’) a cui è stato comandato di punirlo. Abbiamo del mito due versioni differenti: una afferma che Dumuzi si rintanò dalla ‘vecchia saggia Belili’ dove venne raggiunto dai demoni e ucciso; l’ altra versione ci dice che Dumuzi cadde in un fiume e morì. In un altro mito, chiamato ‘Inana e Bilulu’ (o Bililu), Inanna accusa una fantomatica ‘strega’ di nome Bilulu (che sarebbe la Belili appena nominata) di aver causato la morte di Dumuzi. Bilulu sembra però essere l’ Enbilulu nominato in alcune versioni dell’ Enuma Elish, identificato con Marduk (questa identificazione occorre già nel 1897 nel:
The Expository Times.1897; 8: 423-432 ).In the Enuma Elish Enbilulu is said to "know the secrets of water" and "of the running of rivers below the earth". Another version calls him "The Lord who makes all things flourish" who regulates for the land the grazing and watering places, who opened the wells and thereby apportioned the waters of abundance. 
TRADUZIONE-
Il Expository Times.1897; 8: 423-432). "Nel Elish Enbilulu si dice di" conoscere i segreti dell'acqua "e" del funzionamento dei fiumi sotto terra ". Un'altra versione lo chiama "Il Signore che fa tutte le cose fioriscono", che regola per la terra pascolo e abbeveratoi, che hanno aperto i pozzi e, quindi, ha stabilito per le acque di abbondanza

Perché è importante questo passaggio e come ci permette di asserire che Bilulu, pur venendo descritta come una donna, sia Enbilulu/Marduk? A parte il nome corrispondente (la radice EN di Enbilulu indica un maschile – vuol dire ‘signore’) abbiamo il riferimento alla funzione di regolare la fertilità delle terre tramite l’ acqua. Ebbene nel mito ‘Inanna e Bilulu’, la dea uccide la strega ma le assegna proprio questo compito, come leggiamo dai versi:

May you become the waterskin for cold water that is used in the desert! May her son Jirjire together
with her become the protective god of the
desert and the protective goddess of the desert!
May Cirru of the
haunted desert, no one's child and no one's friend, walk in the desert and keep count of the flour,
and when water is libated and flour
sprinkled for the lad wandering in the desert, let the protective god of the desert
and the protective goddess of the desert call out:
"Libate!", call out: "Sprinkle!", and thereby cause
him to be present
in the place from which he vanished, in the desert! Let old woman Bilulu gladden his heart!"
TRADUZIONE
 Che tu possa diventare la borraccia per l'acqua fredda che viene utilizzato nel deserto! Maggio il figlio Jirjir insieme
con il suo diventare il dio protettore del deserto e la dea protettiva del deserto!
Che Cirru del deserto infestato, non di un bambino e di nessuno amico, a piedi nel deserto e tenere il conto della farina,
e quando l'acqua è libated e farina spruzzato per il ragazzo che vaga nel deserto, lasciare che il dio protettore del deserto
e la dea protettiva del deserto gridare: "Libate!", gridare: "Cospargere", e quindi la causa
che fosse presente nel luogo da cui è scomparso, nel deserto! Lasciate vecchia Bilulu allieta il cuore! "
Secondo il mito Inanna ottiene giustizia uccidendo Bilulu la strega, ma trattandosi di un testo di esaltazione di Inanna, è probabile, come suggerito da S. Kramer, che il finale della storia sia stato cambiato. Ciò che lo stesso Kramer ha notato è che questa storia sembra essere collegata al mito che stiamo analizzando, inserito dagli studiosi in un ciclo intitolato ‘i racconti della uccisione del drago’' (già citato da Sitchin). In questo testo si racconta di una guerra tra Inanna e una ‘montagna’, chiamata appunto Ebih (il significato è incerto, potrebbe derivare da E2.Bi = ‘casa della disperazione’) la quale pecca di non voler riconoscere la maestosità e la supremazia della dea. Il lungo testo riporta che:

d.inana-me-en kur-re te-a-me-en ni2-bi na-ma-ra-ab-ak hur-sag ebihki-ke4 te-a-me-en ni2-bi na-ma-ra-ab-ak
tradotto con:
 as I, Inanna, approached the mountain, it showed me no respect, as I approached the mountain range of Ebih it showed me no respect.”
"Come me, Inanna, avvicinato la montagna, mi ha mostrato alcun rispetto, mentre mi avvicinavo la gamma di Ebih montagna mi ha mostrato alcun rispetto."
  
 Allora Inanna decide di attaccare questa montagna munendosi di svariate armi: 

"Against its magnificent sides I shall place magnificent battering-rams, against its small sides I shall
place small battering-rams.
I shall storm it and start the 'game' of holy Inana. In the mountain range
I shall start battles and prepare conflicts."
"I shall prepare arrows in the quiver. I shall ...... slingstones with the rope. I shall begin the polishing of my lance. I shall prepare the throw-stick and the shield." "I shall set fire to its thick forests. I shall take an axe to its evil-doing.”
TRADUZIONE
"Contro i suoi magnifici lati porrò magnifici arieti, contro i suoi piccoli lati I Shall
posizionare piccole arieti. Io assalto e avviare il 'gioco' di santa Inanna. Nella catena montuosa
Comincerò battaglie e preparare i conflitti ".
"Mi preparerò frecce nella faretra. Io ...... pietre da fionda con la corda. Inizierò la lucidatura della mia lancia.
Io preparare la rimessa bastone e lo scudo ".
"Io incendiato i suoi fitti boschi. Prenderò una scure alla sua malvagità."

La dea va dunque a chiedere l’ aiuto e il benestare di suo nonno Anu, il quale però le risponde che Ebih ha un potere troppo forte.
Its fearsomeness is terrible and weighs upon the Land. The mountain range's radiance is terrible
and weighs upon all the lands.
Its arrogance extends grandly to the centre of heaven."
TRADUZIONE
 "E 'fearsomeness è terribile e pesa sulla Terra. Lo splendore catena montuosa è terribile
e pesa su tutte le terre. La sua arroganza si estende grandiosamente al centro del cielo. "
 E ancora:

"Its fearsomenness is terrible -- you cannot pass through. The mountain range's radiance
is terrible -- maiden Inana, you cannot oppose it."
TRADUZIONE
 "La sua fearsomeness è terribile - non si può passare attraverso le catene montuose splendore.
è terribile - maiden Inana, non è possibile opporvisi ".
Inanna, furiosa a causa di questo auspicio da parte di Anu, muove in battaglia con tutte le sue armi e le sue forze: 
She brought out magnificent battle and called up a great storm. Holy Inana reached for the quiver.
She raised a towering flood with evil silt.
She stirred up an evil raging wind with potsherds.”
My lady confronted the mountain range. She advanced step by step. She sharpened both edges of her dagger.
She grabbed Ebih's neck as if ripping up esparto grass. She pressed the dagger's teeth into its interior.
She roared like thunder.”
TRADUZIONE
"Ha portato fuori magnifica battaglia e richiamato una grande tempesta. Santa Inana raggiunto per la faretra.
Alzò un fiume imponente di limo male. Ha suscitato un male infuria il vento con cocci ".
"La mia signora di fronte la catena montuosa. Lei avanzata passo dopo passo. Ha affilato entrambi i bordi del suo pugnale.
Afferrò il collo di Ebay come se lo strappo fino sparto. Premette i denti del pugnale al suo interno.
Lei ruggiva come un tuono. "
A questo punto del testo Ebih cede, e le sue ‘pareti’ iniziano a cadere:
                    The rocks forming the body of Ebih clattered down its flanks.
From its sides and crevices great serpents spat venom”
TRADUZIONE
 "Le rocce che formano il corpo di Ebih rumorosamente verso il basso i suoi fianchi.
Dai suoi lati e fessure grandi serpenti sputavano veleno "
Qui compare il solito riferimento ai serpenti, che potremmo assocciare a Ebih, come indicazione di una divinità enkita (o della fortezza di una divinità enkita). Il testo finisce con l’ accusa di Inanna nei confronti di Ebih: 

She went to the mountain range of Ebih and addressed it:Mountain range, because of your elevation,
because of your height,
because of your attractiveness, because of your beauty, because of your wearing a
holy garment, because of
your reaching up to heaven, because you did not put your nose to the ground,
because you did not rub your lips in the dust,
I have killed you and brought you low.’ ”.
 TRADUZIONE
 «È andata alla gamma di Ebih montagna e indirizzò: 'catena montuosa, a causa della vostra elevazione,
a causa della sua altezza, a causa della vostra attrattiva, per la tua bellezza, a causa della vostra indossa un
indumento sacro, a causa della vostra raggiungere fino al cielo, perché non hai messo il naso a terra,
perché non hai strofinare le labbra nella polvere, ti ho ucciso e portato basso. '".
Sembrerebbe quindi che l’ episodio finisca con la demolizione di questa ‘montagna’ chiamata Ebih, e l’ esaltazione di Inanna. Che considerazioni possiamo fare su questo testo? La parte letteraria di questo mito non ci dà grosse indicazioni sul coinvolgimento di Marduk se non la possibilità di fare il parallelo con la ‘montagna’ della guerra contro Ninurta. Gli studiosi anche in questo caso considerano il testo come una dichiarazione di vittoria di Inanna contro le popolazioni delle terre montuose di Aratta, poiché nel testo viene  nominata questa città. Ma a gettare scompiglio su questa interpretazione è una rappresentazione pittorica della guerra appena analizzata. In questo sigillo compare, sulla sinistra, Inanna identificata dalla testa del toro (simbolo enlilita). Davanti a lei sta una divinità che brandisce un’ arma. Se osserviamo attentamente i dettagli notiamo due particolari interessantissimi: un ANKH egizio e tre ‘montagne’ disposte come le tre piramidi di Giza. Questi due particolari a mio avviso sono evidenze lampanti del fatto che la lotta si svolge in terra d’ Egitto, che la montagna Ebih sia una delle piramidi (o tutte e tre, visto che la terminologia usata nel testo ‘moutain range’ – il sumeri KUR.KUR e HUR.SAG significano ‘complesso montuoso’ indicando quindi una pluralità) e che il dio coinvolto sia proprio Marduk/Ra.
 

IL MITO DI INANNA ED EBIH


Secondo Sitchin, il mito 'Inanna ed Ebih' racconta della guerra della piramide che coinvolse Marduk e Inanna, guerra scaturita, secondo Sitchin, dalle mire espansionistiche che la giovane dea cercava di realizzare tramite il suo matrimonio con Dumuzi. In seguito alla morte del suo sposo, queste mire non poterono più essere realizzate, e Inanna se la prese con Marduk ritenendolo responsabile. Infatti in un mito dedicato a Dumuzi si racconta come questi stuprò sua sorella Geshtinanna, e per questo gesto fu inseguito da alcuni emissari (in una versione del mito sono chiamati ‘demoni’) a cui è stato comandato di punirlo. Abbiamo del mito due versioni differenti: una afferma che Dumuzi si rintanò dalla ‘vecchia saggia Belili’ dove venne raggiunto dai demoni e ucciso; l’ altra versione ci dice che Dumuzi cadde in un fiume e morì. In un altro mito, chiamato ‘Inana e Bilulu’ (o Bililu), Inanna accusa una fantomatica ‘strega’ di nome Bilulu (che sarebbe la Belili appena nominata) di aver causato la morte di Dumuzi. Bilulu sembra però essere l’ Enbilulu nominato in alcune versioni dell’ Enuma Elish, identificato con Marduk (questa identificazione occorre già nel 1897 nel:
The Expository Times.1897; 8: 423-432 ).In the Enuma Elish Enbilulu is said to "know the secrets of water" and "of the running of rivers below the earth". Another version calls him "The Lord who makes all things flourish" who regulates for the land the grazing and watering places, who opened the wells and thereby apportioned the waters of abundance. 
TRADUZIONE-
Il Expository Times.1897; 8: 423-432). "Nel Elish Enbilulu si dice di" conoscere i segreti dell'acqua "e" del funzionamento dei fiumi sotto terra ". Un'altra versione lo chiama "Il Signore che fa tutte le cose fioriscono", che regola per la terra pascolo e abbeveratoi, che hanno aperto i pozzi e, quindi, ha stabilito per le acque di abbondanza

Perché è importante questo passaggio e come ci permette di asserire che Bilulu, pur venendo descritta come una donna, sia Enbilulu/Marduk? A parte il nome corrispondente (la radice EN di Enbilulu indica un maschile – vuol dire ‘signore’) abbiamo il riferimento alla funzione di regolare la fertilità delle terre tramite l’ acqua. Ebbene nel mito ‘Inanna e Bilulu’, la dea uccide la strega ma le assegna proprio questo compito, come leggiamo dai versi:

May you become the waterskin for cold water that is used in the desert! May her son Jirjire together
with her become the protective god of the
desert and the protective goddess of the desert!
May Cirru of the
haunted desert, no one's child and no one's friend, walk in the desert and keep count of the flour,
and when water is libated and flour
sprinkled for the lad wandering in the desert, let the protective god of the desert
and the protective goddess of the desert call out:
"Libate!", call out: "Sprinkle!", and thereby cause
him to be present
in the place from which he vanished, in the desert! Let old woman Bilulu gladden his heart!"
TRADUZIONE
 Che tu possa diventare la borraccia per l'acqua fredda che viene utilizzato nel deserto! Maggio il figlio Jirjir insieme
con il suo diventare il dio protettore del deserto e la dea protettiva del deserto!
Che Cirru del deserto infestato, non di un bambino e di nessuno amico, a piedi nel deserto e tenere il conto della farina,
e quando l'acqua è libated e farina spruzzato per il ragazzo che vaga nel deserto, lasciare che il dio protettore del deserto
e la dea protettiva del deserto gridare: "Libate!", gridare: "Cospargere", e quindi la causa
che fosse presente nel luogo da cui è scomparso, nel deserto! Lasciate vecchia Bilulu allieta il cuore! "
Secondo il mito Inanna ottiene giustizia uccidendo Bilulu la strega, ma trattandosi di un testo di esaltazione di Inanna, è probabile, come suggerito da S. Kramer, che il finale della storia sia stato cambiato. Ciò che lo stesso Kramer ha notato è che questa storia sembra essere collegata al mito che stiamo analizzando, inserito dagli studiosi in un ciclo intitolato ‘i racconti della uccisione del drago’' (già citato da Sitchin). In questo testo si racconta di una guerra tra Inanna e una ‘montagna’, chiamata appunto Ebih (il significato è incerto, potrebbe derivare da E2.Bi = ‘casa della disperazione’) la quale pecca di non voler riconoscere la maestosità e la supremazia della dea. Il lungo testo riporta che:

d.inana-me-en kur-re te-a-me-en ni2-bi na-ma-ra-ab-ak hur-sag ebihki-ke4 te-a-me-en ni2-bi na-ma-ra-ab-ak
tradotto con:
 as I, Inanna, approached the mountain, it showed me no respect, as I approached the mountain range of Ebih it showed me no respect.”
"Come me, Inanna, avvicinato la montagna, mi ha mostrato alcun rispetto, mentre mi avvicinavo la gamma di Ebih montagna mi ha mostrato alcun rispetto."
  
 Allora Inanna decide di attaccare questa montagna munendosi di svariate armi: 

"Against its magnificent sides I shall place magnificent battering-rams, against its small sides I shall
place small battering-rams.
I shall storm it and start the 'game' of holy Inana. In the mountain range
I shall start battles and prepare conflicts."
"I shall prepare arrows in the quiver. I shall ...... slingstones with the rope. I shall begin the polishing of my lance. I shall prepare the throw-stick and the shield." "I shall set fire to its thick forests. I shall take an axe to its evil-doing.”
TRADUZIONE
"Contro i suoi magnifici lati porrò magnifici arieti, contro i suoi piccoli lati I Shall
posizionare piccole arieti. Io assalto e avviare il 'gioco' di santa Inanna. Nella catena montuosa
Comincerò battaglie e preparare i conflitti ".
"Mi preparerò frecce nella faretra. Io ...... pietre da fionda con la corda. Inizierò la lucidatura della mia lancia.
Io preparare la rimessa bastone e lo scudo ".
"Io incendiato i suoi fitti boschi. Prenderò una scure alla sua malvagità."

La dea va dunque a chiedere l’ aiuto e il benestare di suo nonno Anu, il quale però le risponde che Ebih ha un potere troppo forte.
Its fearsomeness is terrible and weighs upon the Land. The mountain range's radiance is terrible
and weighs upon all the lands.
Its arrogance extends grandly to the centre of heaven."
TRADUZIONE
 "E 'fearsomeness è terribile e pesa sulla Terra. Lo splendore catena montuosa è terribile
e pesa su tutte le terre. La sua arroganza si estende grandiosamente al centro del cielo. "
 E ancora:

"Its fearsomenness is terrible -- you cannot pass through. The mountain range's radiance
is terrible -- maiden Inana, you cannot oppose it."
TRADUZIONE
 "La sua fearsomeness è terribile - non si può passare attraverso le catene montuose splendore.
è terribile - maiden Inana, non è possibile opporvisi ".
Inanna, furiosa a causa di questo auspicio da parte di Anu, muove in battaglia con tutte le sue armi e le sue forze: 
She brought out magnificent battle and called up a great storm. Holy Inana reached for the quiver.
She raised a towering flood with evil silt.
She stirred up an evil raging wind with potsherds.”
My lady confronted the mountain range. She advanced step by step. She sharpened both edges of her dagger.
She grabbed Ebih's neck as if ripping up esparto grass. She pressed the dagger's teeth into its interior.
She roared like thunder.”
TRADUZIONE
"Ha portato fuori magnifica battaglia e richiamato una grande tempesta. Santa Inana raggiunto per la faretra.
Alzò un fiume imponente di limo male. Ha suscitato un male infuria il vento con cocci ".
"La mia signora di fronte la catena montuosa. Lei avanzata passo dopo passo. Ha affilato entrambi i bordi del suo pugnale.
Afferrò il collo di Ebay come se lo strappo fino sparto. Premette i denti del pugnale al suo interno.
Lei ruggiva come un tuono. "
A questo punto del testo Ebih cede, e le sue ‘pareti’ iniziano a cadere:
                    The rocks forming the body of Ebih clattered down its flanks.
From its sides and crevices great serpents spat venom”
TRADUZIONE
 "Le rocce che formano il corpo di Ebih rumorosamente verso il basso i suoi fianchi.
Dai suoi lati e fessure grandi serpenti sputavano veleno "
Qui compare il solito riferimento ai serpenti, che potremmo assocciare a Ebih, come indicazione di una divinità enkita (o della fortezza di una divinità enkita). Il testo finisce con l’ accusa di Inanna nei confronti di Ebih: 

She went to the mountain range of Ebih and addressed it:Mountain range, because of your elevation,
because of your height,
because of your attractiveness, because of your beauty, because of your wearing a
holy garment, because of
your reaching up to heaven, because you did not put your nose to the ground,
because you did not rub your lips in the dust,
I have killed you and brought you low.’ ”.
 TRADUZIONE
 «È andata alla gamma di Ebih montagna e indirizzò: 'catena montuosa, a causa della vostra elevazione,
a causa della sua altezza, a causa della vostra attrattiva, per la tua bellezza, a causa della vostra indossa un
indumento sacro, a causa della vostra raggiungere fino al cielo, perché non hai messo il naso a terra,
perché non hai strofinare le labbra nella polvere, ti ho ucciso e portato basso. '".
Sembrerebbe quindi che l’ episodio finisca con la demolizione di questa ‘montagna’ chiamata Ebih, e l’ esaltazione di Inanna. Che considerazioni possiamo fare su questo testo? La parte letteraria di questo mito non ci dà grosse indicazioni sul coinvolgimento di Marduk se non la possibilità di fare il parallelo con la ‘montagna’ della guerra contro Ninurta. Gli studiosi anche in questo caso considerano il testo come una dichiarazione di vittoria di Inanna contro le popolazioni delle terre montuose di Aratta, poiché nel testo viene  nominata questa città. Ma a gettare scompiglio su questa interpretazione è una rappresentazione pittorica della guerra appena analizzata. In questo sigillo compare, sulla sinistra, Inanna identificata dalla testa del toro (simbolo enlilita). Davanti a lei sta una divinità che brandisce un’ arma. Se osserviamo attentamente i dettagli notiamo due particolari interessantissimi: un ANKH egizio e tre ‘montagne’ disposte come le tre piramidi di Giza. Questi due particolari a mio avviso sono evidenze lampanti del fatto che la lotta si svolge in terra d’ Egitto, che la montagna Ebih sia una delle piramidi (o tutte e tre, visto che la terminologia usata nel testo ‘moutain range’ – il sumeri KUR.KUR e HUR.SAG significano ‘complesso montuoso’ indicando quindi una pluralità) e che il dio coinvolto sia proprio Marduk/Ra.
 

sabato 27 febbraio 2016

IL LAMENTO PER UR


Il testo denominato Lamento per Ur, trattato da Thorkild Jacobsen descrive la distruzione della città cara a Nanna e sua moglie Ningal. Nel testo ci sono lunghi estratti in cui é Ningal stessa a raccontare le sue preghiere a Enlil e Anu perchè la città venisse risparmiata, la distruzione stessa, le invasioni conseguenti (o precedenti), e la conclusione di questa vicenda, una conclusione che come vedremo é particolare. Il testo inizia con una lunghissima serie di versi che descrive tutti gli dei che abbandonano i propri templi e salgono al cielo. Leggiamone un estratto:
The lord of all the lands has abandoned it and has let the breezes haunt his sheepfold. Enlil has abandoned the shrine Nibru and has let the breezes haunt his sheepfold. His wife Ninlil has abandoned it and has let the breezes haunt her sheepfold. Ninlil has abandoned that house, the Ki-ur, and has let the breezes haunt her sheepfold. The queen of Kec has abandoned it and has let the breezes haunt her sheepfold. Ninmah has abandoned that house Kec and has let the breezes haunt her sheepfold.
Il signore di tutte le terre ha abbandonato e ha lasciato la brezza perseguitano suo ovile. Enlil ha abbandonato il santuario Nibiru e ha lasciato la brezza perseguitano suo ovile. Sua moglie Ninlil ha abbandonato e ha lasciato la brezza tormentarla ovile. Ninlil che ha abbandonato casa, il Ki-ur, e ha lasciato la brezza tormentarla ovile. La regina di Kec ha abbandonato e ha lasciato la brezza tormentarla ovile. Ninmah ha abbandonato quella casa Kec e ha lasciare che la brezza tormentarla ovile.
Il testo procede così per i primi 30 versi, per poi iniziare a narrare le emozioni e i fatti della distruzione:

Your lament is bitter, O city, the lament made for you. In his destroyed Urim its lament is bitter. How long will your bitter lament grieve your lord who weeps? How long will your bitter lament grieve Nanna who weeps?
Il tuo lamento è amaro, città di O, il lamento che fa per voi. Nella sua distrutto Urim suo lamento è amaro. Quanto durerà il tuo lamento amaro affliggere il vostro signore che piange? Come sarà il vostro tempo amaro lamento affligge Nanna che piange?

La stessa formula procede per i vari altri templi per altri 40 versi circa, e poi abbiamo il primo passaggio in cui Ningal e Nanna pregano per la salvezza della città:

Together with Nanna whose Land had perished, Urim joined the lament. The good woman, to disquiet the lord concerning his city, Ningal, to give him no rest concerning his Land, approached him for the sake of his city -- bitterly she weeps. She approached the lord for the sake of his house -- bitterly she weeps. She approached him for the sake of his devastated city -- bitterly she weeps.
Insieme a Nanna i cui terreni erano morti, Urim aderito al lamento. Il bene donna, inquietudini Signore riguardo la sua città, Ningal, per dargli riposo riguardo alla sua Terra, gli si avvicinò per il bene della sua città - amaramente piange. Si avvicinò al Signore il bene della sua casa - amaramente piange. Lei gli si avvicinò per il bene della sua devastata città - amaramente piange.

Ed ecco arrivare la prima descrizione degli effetti della 'tempesta':

"The storm that came to be -- its lamentation hangs heavy on me. Raging about because of the storm, I am the woman for whom the storm came to be. The storm that came to be -- its lamentation hangs heavy on me. The bitter storm having come to be for me during the day, I trembled on account of that day but I did not flee before the day's violence. Because of this debilitating storm I could not see a good day for my rule, not one good day for my rule.”
[…]
Because the hand of the storm appeared above, I screamed and cried to it "Return, O
storm, to the plain". The storm's breast did not rise."
[…]
"To me, the woman, in the Agrun-kug, my house of queenship, they did not grant a reign of distant days. Indeed they established weeping and lamentation for me. As for the house which used to be where the spirit of the black-headed people was soothed, instead of its festivals wrath and terror indeed multiply.”
"La tempesta che è venuto per essere - il suo lamento pende pesante su di me Raging su perché. della tempesta, io sono la donna per cui la tempesta è venuto essere. La tempesta che è venuto per essere - la sua lamento pende pesante su di me. La tempesta amaro essendo venuto ad essere per me durante il giorno, ho Tremavo a causa di quel giorno, ma non ho fatto fuggire prima che la violenza del giorno. A causa di ciò debilitante tempesta non ho potuto vedere una buona giornata per la mia regola, non un buon giorno per la mia regola ".
[...]
Perché la mano della tempesta apparve sopra, ho urlato e pianto ad essa "Torna, o
tempesta, alla pianura ". seno della tempesta non ha salire."
[...]
"Per me, la donna, nel Agrun-kug, casa di Queenship mia, hanno fatto non concede un regno giorni di distanza. Infatti hanno stabilito pianto e lamento per me. Come per la casa che ha usato per essere dove lo spirito del popolo dalla testa nera è stato placato, invece del suo festival ira e terrore anzi si moltiplicano ".

Il testo recita esattamente: “Loro non hanno garantito un regno durevole”. Chi sono 'Loro'? Lo scopriamo qualche verso più avanti:

 "Truly I shed my tears before An. Truly I myself made supplication to Enlil. "Let not my city be destroyed," I implored them. "Let not Urim be destroyed," I implored them. "Let not its people perish," I implored them. But An did not change that word. Enlil did not soothe my heart with an "It is good -- so be it"."
"In verità ho versato le mie lacrime prima di An. In verità mi sono fatto la supplica di Enlil." Non lasciare il mio città distrutta, "li imploro." Non Lasciate Urim essere distrutto ", in loro implorare." Non lasciare la sua popolo perisce ", li implorai. Ma An non ha cambiato quella parola. Enlil non a lenire la mia cuore con una "E 'bene - così sia" ".

Ningal dunque era andata a piangere e supplicare Enlil e Anu, per chiedergli che la città sua e di Nanna fosse risparmiata, ma nemmeno Enlil può fare nulla. Il testo sottolinea questo punto per ben due volte: Enlil non mi rincuorò dicendo “E' giusto, così sia!” La seconda volta addirittura Ningal affrontò piangente il consiglio degli Anunnaki, che ci viene descritto 'raccolto nel luogo principale per le decisioni':

"A second time, when the council had settled itself in the pre-eminent place, and the Anuna had seated themselves to ratify decisions, I prostrated (?) myself and stretched out my arms. Truly I shed my tears before An.”
"Una seconda volta, quando il Consiglio stesso si era stabilito nel posto preminente, e il Anuna si erano seduti a ratificare decisioni, mi prostro (?) Io e il mio stese braccia. In verità ho versato le mie lacrime prima di An. "

I versi successivi sono stati a mio avviso fraintesi nella traduzione. L' originale sumero é:

uru2-gu10 gul-gul-lu-ba a2-bi he2-em-ma-an-ag2-esh
urim2ki gul-gul-lu-ba a2-bi he2-em-ma-an-ag2-esh
ug3-bi ug5-ge-de3 na-ag2-bi ha-ba-an-tar-re-esh

tradotto con:
"They gave instructions that my city should be utterly destroyed. They gave instructions that Urim should be utterly destroyed. They decreed its destiny that its people should be killed”
"Hanno dato le istruzioni che la mia città dovrebbe essere completamente distrutta. Hanno dato istruzioni che Urim dovrebbe essere completamente distrutti. Essi degradano il suo destino che il suo popolo devono essere uccisi "

Ma analizzando i termini niente lascia trasparire una 'volontarietà'. Piuttosto una attestazione di qualcosa di deciso dal fato (TAR). E ciò spiegherebbe anche perchè Enlil non abbia potuto impedire la distruzione. Ora, é bene soffermarsi a pensare per un secondo e chiedersi: se la distruzione é dovuta a invasioni, se é un atto deliberato deciso dagli dei come ci si vuole far credere, perchè tutti gli dei abbandonano il loro templi? Evidentemente c' é qualcosa che non va. Perchè Ningal e Nanna, due dei esattamente come Enlil e Anu, non possono impedire la distruzione? Se si trattasse di un atto deciso dagli dei, e perpetrato dagli uomini, perchè questi due dei non potrebbero fare qualcosa per impedirla? Ma andiamo avanti. Anche i versi successivi, tradotti nell' ottica di un testo in cui le decisioni sono degli dei, attribuiscono a Enlil la distruzione attraverso la 'tempesta maligna':

Enlil called the storm -- the people groan. He brought the storm of abundance away from the Land -- the people groan. He brought the good storm away from Sumer -- the people groan. He issued directions to the evil storm -- the people groan. He entrusted it to Kin-galuda, the keeper of the storm. He called upon the storm that annihilates the Land -- the people groan. He called upon the evil gales -- the people groan.
Enlil chiamato la tempesta - il popolo geme. Ha portato la tempesta di abbondanza lontano da Terra - il popolo geme. Ha portato la tempesta buona lontano da Sumer - le persone gemito. Ha pubblicato le indicazioni per la tempesta del male - il popolo geme. Ha affidato a Kin-galuda, Il portiere di tempesta. Ha invitato la tempesta che annienta la Terra - la gente gemito. Ha invitato le tempeste male - il popolo geme.

Il cui sumero é:
den-lil2-le ud-de3 gu3 ba-an-de2 ug3-e she am3-sha4
ud he2-gal2-la kalam-da ba-da-an-kar ug3-e she am3-sha4
ud dug3 ki-en-gi-da ba-da-an-kar ug3-e she am3-sha4
ud hul-gal2-e a2 ba-da-an-ag2 ug3-e she am3-sha4
kin-gal-ud-da ud-da gub-ba shu-na im-ma-an-shum2
ud kalam til-til-e gu3 ba-an-de2 ug3-e she am3-sha4
im-hul-im-hul-e gu3 ba-an-de2 ug3-e she am3-sha4

Anche qui non c' é niente che fa pensare che questi atti siano deliberati e che sia Enlil a compierli. La frase iniziale: den-lil2-le ud-de3 gu3 ba-an-de2 ug3-e she am3-sha4 tradotta con 'Enlil chiamò la tempesta – la gente si lamentava' contiene il costrutto GU3 […] DE2 che ha il significato sia di 'parlare' sia di 'chiamare' o 'nominare'. E nei versi successivi nulla lega gli atti a Enli, anzi, l' utilizzo del UD inziale, qui tradotto come 'tempesta', sembra il classico 'nel giorno in cui' o 'quando' presente in tantissimi testi sumeri, come per esempio nel 'Enki e Ninmah' che inizia con: “ud re-a-ta ud an ki-bi-ta ba-an-[dim2-ma-ba]” tradotto in: 'In those days, in the days when heaven and earth were created'.'In quei giorni, nei giorni in cui sono stati creati cielo e la terra '.  

Andiamo avanti: troviamo una descrizione di come la 'tempesta' agisca:

The evil wind, like a rushing torrent, cannot be restrained. The weapons in the city smash heads and consume indiscriminately. The storm whirled gloom around the base of the horizon -- the people groan. In front of the storm, heat blazes -- the people groan. A fiery glow burns with the raging storm.
Il vento del male, come un torrente impetuoso, non può essere trattenuto. Le armi nel grande città teste e consumano indiscriminatamente. La tempesta si girò di scatto oscurità intorno alla base dell'orizzonte - Il popolo geme. Di fronte alla tempesta, fiammate di calore - il popolo geme. Un fuoco brucia bagliore con la tempesta infuria.

Dunque un 'vento malvagio' (the evil wind) che non può essere contenuto, che porta con se un gran calore (heat blazes) e un bagliore infuocato (a fiery glow). Il testo ci descrive poi che questo 'vento' copre il sole e non lo fa risplendere, e che di notte, con l' abbassarsi della temperatura, i venti insorgono ancora più forti:

After the haze had lifted at noon, he made fires blaze. He locked up the day and the rising of the bright sun together with the good storm. In the Land he did not let the bright sun rise; it shone like the evening star. In the delightful night, the time when coolness sets in, he redoubled the south wind.
Dopo che la foschia si era alzato a mezzogiorno, ha fatto i fuochi ardono. Ha chiuso la giornata e il sorgere del sole luminoso insieme con il bene tempesta. In Terra non lasciò il sorgere del sole luminoso; esso brillava come la stella della sera. Nel delizioso di notte, il momento in cui freddezza nel set, il raddoppiò il vento del sud.

Nei versi successivi si legge che “le roventi rovine ceramiche danno al suolo un' apparenza abbagliante - il vento spazzò le genti dalla testa nera (i sumeri) – divorò la terra completamente – il vento che avvelena ridusse la terra al silenzio – la tempesta nata per bruciare lo fece sul popolo della testa nera – la tempesta che fa scomparire ogni cosa spazzò la città – la tempesta si stese sulla città come un vestito”. Niente di tutto questo é imputabile a una invasione di elamiti o altri popoli. Dal punto linguistico bisogna notare che la traduzione effettuata é a dir poco interpretativa e non del tutto fedele, basti pensare che il versetto 196: ud gig er2-re nam nu-tar-re viene tradotto con: 'Le lacrime non influenzano la tempesta malvagia' mentre i significati dei singoli termini sono: UD = giorno/tempesta + GIG = malato/far ammalare/ammalarsi + ER = lacrima + NAM-NU-TAR = decisione/destino con il NU che indicherebbe una 'negazione'. Questi termini supportano l' interpretazione data, ma non la rendono ovviamente univoca. La nube poi finalmente passa, lo possiamo leggere nei versi successivi:

Then the storm was removed from the city, that city reduced to ruin mounds. It was removed from Father Nanna's city reduced to ruin mounds -- the people groan. Then, the storm was taken from the Land -- the people groan.
Poi la tempesta è stato rimosso dalla città, quella città ridotta a rovinare tumuli. Era rimosso dalla città di Padre Nana ridotto a rovinare monticelli - il popolo geme. Quando, la tempesta è stata presa dalla Terra - il popolo geme.

E gli effetti son stati devastanti: corpi ammassati per la strada, rovine incandescenti, brecce nei muri... e corpi che si sciolgono come 'grasso lasciato al sole':

Breaches had been made in its walls -- the people groan. On its lofty city-gates where walks had been taken, corpses were piled. On its boulevards where festivals had been held, heads lay scattered (?). In all its streets where walks had been taken, corpses were piled. In its places where the dances of the Land had taken place, people were stacked in heaps. They made the blood of the Land flow down the wadis like copper or tin. Its corpses, like fat left in the sun, melted away of themselves.
Le violazioni erano state fatte nelle sue pareti - il popolo geme. Sulle sue alte città cancelli dove passeggiate erano state prese, cadaveri sono stati ammucchiati. Sulle sue viali in cui si sono tenute le feste, teste erano sparsi (?). In tutte le sue strade dove passeggiate era stata presa, i cadaveri erano ammucchiati. Nel suo luoghi in cui le danze della Terra avevano avuto luogo, le persone erano accatastati in cumuli. Loro fecero il sangue della Terra flusso verso il basso i wadi come il rame o stagno. I suoi corpi, come il grasso lasciati al sole, squagliata di se stessi.

E' qui che si ha l' invasione di cui parlano gli studiosi, un popolo armato di asce:

The heads of its men slain by the axe were not covered with a cloth. Like a gazelle caught in a trap, their mouths bit the dust. Men struck down by the spear were not bound with bandages. As if in the place where their mothers had laboured, they lay in their own blood. Its  men who were finished off by the battle-mace were not bandaged with new (?) cloth.
Le teste dei suoi uomini uccisi dalla scure non sono stati coperti con un panno. Come una gazzella catturato in una trappola, le loro bocche po 'la polvere. Uomini colpito dalla lancia, non erano legati con bende. Come se nel luogo in cui le loro madri ha lavorato, giacevano nel loro stesso sangue. Suo uomini che sono stati finito fuori dalla battaglia-mazza non erano fasciate con nuovo tessuto (?).

Assistiamo alla classica razzia che segue le distruzioni, un popolo che (forse su ordine di qualcuno?) approfitta della distruzione appena vista per invadere. Ciò che segue, tra gli scampati, é il caos: 'Coloro che cercarono di fuggire furono raggiunti dalla tempesta – madre e padre che non abbandonarono la loro casa furono consumati dal fuoco'.Gli elamiti mettono poi a ferro e fuoco i palazzi, devastando ciò che rimane, il testo ci propone la lamentela di Ningal, e siamo ancora portati a chiederci come una dea non possa contrastare queste sommosse:

The good house of the lofty untouchable mountain, E-kic-nu-jal, was entirely devoured by large axes. The people of Cimacki and Elam, the destroyers, counted its worth as only thirty shekels. They broke up the good house with pickaxes. They reduced the city to ruin mounds. Its queen cried, "Alas, my city", cried, "Alas, my house". Ningal cried, "Alas, my city,"
La buona casa della montagna intoccabile alto, E-CCI-nu-JAL, è stato interamente divorato dal grandi assi. La gente di Cimacki e Elam, i distruttori, contate il suo valore come solo trenta shekel. Hanno rotto il buon casa con picconi. Hanno ridotto la città in rovina tumuli. Suo Regina gridò: "Ahimè, la mia città", gridò: "Ahimè, la mia casa". Ningal gridò: "Ahimè, la mia città,"

La parte finale del testo, lunghissima, contiene le rimostranze dei 'sudditi' di Ningal e Nanna, che si rivolgono a lei chiedendo in sostanza “che fine hai fatto? Tu che amavi la tua città, perchè sei andata via?”:

Mother Ningal, you confronted your city like an enemy. Although you are a queen who loves her city, you abandoned your sheepfold. Although you are one who cares for her Land,
you set it on fire. […]
May Enlil, king of all the lands, decree your fate. May he restore your city for you -- exercise its queenship! May he restore Nibru for you -- exercise its queenship! May he restore Urim for you -- exercise its queenship! May he restore Isin for you -- exercise its queenship!
Madre Ningal, si confrontano la vostra città come un nemico. Anche se sei una regina che ama la sua città, hai abbandonato il tuo ovile. Anche se sei uno che si preoccupa per la sua terra,
si imposta il fuoco. [...]
Maggio Enlil, re di tutte le terre, decreto tuo destino. Possa egli ripristinare la tua città per te - esercita la sua regalità! Possa egli ripristino Nibiru per voi - esercita la sua regalità! Possa egli ripristino Urim per voi - esercita la sua regalità! Possa egli ripristino Isin per voi - esercita la sua regalità!

Ci si augura nel testo che 'Enlil possa restaurare la città' e Ningal si giustifica ricordando come a lei sia stato tolto ogni potere prima della distruzione:
"My powers have been alienated from me."
"I miei poteri sono stati alienati da me."

I versi successivi sono una sorta di 'riconciliazione' tra il popolo e Nanna, il dio della città, auspicandosi che una volta ricostruita, la città non sia più distrutta e che 'i suoi abitanti siano puri di fronte a te'. Penso sia possibile, in seguito ai vari indizi finora visti, e alla luce di queste ultime parti, asserire che la 'distruzione' é da legare a una punizione decisa contro gli abitanti della città, o almeno contro una parte di essi. Perchè? Se la teoria di Zecharia Sitchin é esatta, il motivo é il fatto che Marduk e Nabu stavano facendo proseliti anche a Ur, e la 'tempesta' (che, ricordiamo, porta un 'vento malvagio' che brucia, distrugge, e avvelena) é il risultato della nube tossica liberata dalle 'armi del terrore – i sette gurrieri senza rivali' nominati nell' Epica di Erra.