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martedì 16 febbraio 2016

LA PARTE LINGUISTICA:SUMERO E TURCO / SUMERO E LITUANO / SUMERO E UNGHERESE / SUMERO E NAHUATL-AYMARA / BASCO AINU E SUMERO / SUMERO E CINESE / SUMERO ACCADICO E SARDO /


Di seguito vorrei trattare il tema della relazione tra lingua sumera e altre lingue, del passato e non, in riferimento alla nozione generalmente divulgata dagli accademici secondo i quali il sumero é una 'lingua a se' isolata dalle altre, che ha si influenzato le successive, ma senza avere con esse relazione. Il discorso é completamente sbagliato: di fatto ci sono centinaia di casi che dimostrano che il sumero non solo ha influenzato, ma ha addirittura dato origine ad altre lingue, e ha radicalmente modificato quelle che si sviluppavano mentre il sumero classico era ancora in uso e l' accadico iniziava a diffondersi. Lo scenario che si evince dall' analisi é questo: mentre la lingua sumera era in uso, altri popoli, che evidentemente potevano avere una loro lingua parlata (un esempio da manuale é proprio l' accadico, nei suoi dialetti assiro e babilonese), venendo in contatto con la civiltà sumera hanno incorporato il modo di scrivere sumero cuneiforme, e, conseguentemente, hanno adottato, all' interno del loro vocabolario, molti termini e valori fonetici che i sumeri attribuivano ai singoli glifi. Questi termini e queste radici son stati successivamente naturalizzati all' interno della lingua di questi popoli, addirittura nella creazione di nuovi termini. Se ciò é un processo naturale per le lingue delle popolazioni vicine, diventa particolarmente importante per quelle popolazioni che invece non avevano continui contatti con i sumeri ma che hanno continuato a mantenere i loro termini, e successivamente quelli accadici, anche evolvendosi indipendentemente. Questa analisi ovviamente va vista in relazione alla teoria di Sitchin inquanto egli afferma che dai sumeri, e indirettamente dagli Anunnaki, derivino pressoché tutte le civiltà antiche, e conseguentemente le lingue. Ma allora dobbiamo dedurre che in tutto il medioriente, contemporaneamente ma anche prima del comparire del cuneiforme sumero, si parlava la lingua sumera? Non necessariamente! Anzi probabilmente quello che noi ora chiamiamo 'sumero' era in realtà una lingua (o un dialetto di essa) che recentemente é stata studiata come possibile 'origine di tutte le lingue mediorientali'. E di questa ipotetica lingua da cui il sumero derivò parleremo alla fine di questa sezione.

SUMERO E TURCO:
La lingua sumera e quella turca, sia moderna ma ancor più quella antica, sembrano avere dei punti di congiunzione incredibili. Sono decine e decine le corrispondenze 1 a 1 di termini che hanno mantenuto dal sumero al turco la stessa forma (con piccolissime variazioni secondo pattern rigidi) e lo stesso significato, almeno a livello concettuale. L' argomento della relazione tra sumero e turco é già stato indagato abbondantemente da Polat Kaya e Fred Hamori. Per citare alcuni esempi:
il sumero KISH che significa 'tutto – totalità' ha il suo corrispondente nel turco KES (tutto) o HER-KES ('il tutto'); il sumero AM2 che significa 'come, in qualità di' ha nel turco HAM il suo corrispondente; il sumero U3, traducibile nella congiunzione 'e' diventa in turco U. Il termine sumero per 'animale' A2.LAL corrisponde al turco LAL, la particella locativa sumera A, utilizzata come postfisso nelle parole, esiste anche in turco come -A e ha lo stesso identico utilizzo; il sumero EGER (o ENGER) che significa 'dietro – spalle – di spalle' corrisponde al turco GERI. Il termine sumero per la pelle, KUS o KUSH, corrisponde al KAS e al KIS turchi che hanno il significato di 'strato sottile, rivestimento, pelle'. 'Grande' in sumero si dice GAL, e in turco GALA; il termine per 'salma – morto' in sumero é ADDA, e in turco é ADAM. Il seno in sumero si chiama GABA e in turco si chiama GABAK, il termine sumero BIL significa 'bruciare' e in turco BIL-GAN significa 'bruciante', i vestiti in sumero si chiamano TUG2, e in turco il termine TUG indica i pantaloni. In sumero 'mietere' si dice UR4 e in turco la mietitura é HAR.MAN. In sumero morire si dice HUL, e in turco OL; l' orecchio in sumero si chiama GESH e in turco ESH o ESH.IT. Il fuoco in sumero si chiama IZI e in turco ISI é il calore, il termine SUR indica la diga o un muro di contenimento sia in sumero che in turco, la 'paga' e il verbo 'pagare', in sumero, si possono indicare con il termine BA, e in turco BA é il verbo 'dare'; il fegato in sumero si chiama BA3, e esempi potrebbero continuare, ma credo di aver elencato un numero sufficientemente esaustivo di termini che legano il sumero al turco. Concluderei questa sezione con il termine KUR-GAN, che in turco indica le montagne e le popolazioni che vivono in esse, indicando che KUR in sumero indica i rilievi montuosi.

SUMERO E LITUANO:
Una delle questioni più spinose nella linguistica é quella riguardante le lingue indoeuropee. Ci sono tanti studiosi che sostengono che in realtà il concetto di 'lingua indoeuropea' sia una frode linguistica perpetrata in passato per slegare il ceppo linguistico europeo da quello mediorientale. Numerose analisi son state fatte sulle somiglianze dei termini ufficialmente chiamati 'indoeuropei' e corrispondenti 'semitici'. La lingua anatolica per eccellenza per esempio, l' ittita, viene ancora chiamata lingua europea nonostante siano stati trovati tantissimi gruppi di termini con quasi perfette corrispondenze nelle lingue semitiche e nel sumero. In questo capitolo voglio esaminare la relazione tra il lituano, una delle lingue indoeuropee per eccellenza, e il sumero. Le fonti per questa analisi sono il già citato Sumerian Lexicon di Halloran e il dizionario lituano Muehlenbachs-Endzelins. 
Il sumero DUN4 (oscillare, ondeggiare) corrisponde al DUNAS lituano con lo stesso significato, il verbo 'ammassare – impilare' in sumero é DUN o DU24, corrispondente al lituano DUNA che ha il significato di 'massa o pila di fango'. In sumero SHITA é il termine utilizzato per la 'mazza', e SIT in lituano significa 'colpire'; il già visto termine sumero KUSH, che ha il doppio significato di 'pelle' e 'stancare', diventa KAHZU per 'pelle' e rimane KUS per 'stancare'. Il raro sumero AGARIN che indica i genitori, corrisponde quasi perfettamente al 'predecessore' o 'precedente' lituano che si dice AGRINIE. L' aratro in sumero si chiama APIN, e in lituano APINIS é la parte centrale dell' aratro; il sumero BAR/PAR/PARA ha tutti questi significati: 'dividere', 'distribuire', 'straniero', 'fuori – all esterno', e questi significati vengono mantenuti in lituano dai termini PAR/PARI/BAR; BILUDA in sumero significa 'adorare', e in lituano PIELUDZA significa 'oggetto di adorazione'. BUR e BURU in sumero significano 'aprire – liberare – rilasciare', significati che in lituano vengono espressi da VER e VERU. E che dire di ESHU ed EZINU che in sumero indicano alcuni tipi di cereali, corrispondenti ai lituani ESHA ed ESHANU che indicano il cibo? ISIMU in sumero é la progenie, in lituano si dice IEDZIMU; KUR in sumero é la montagna, e KUR in lituano significa sia 'montagna' che 'elevato – elevazione'. La testa in sumero si chiama SAG, e in lituano SAKA é la faccia; in sumero TUKUN significa 'adesso – immediatamente', che in lituano si dice TAGAD. URUDU é il nome sumero del rame, e in lituano 'rame' si dice RUDU. ZI in sumero é 'respiro – respiro di vita', e in lituano DZI significa sia 'vita' che 'respirare'.

SUMERO E UNGHERESE: 
Secondo alcuni linguisti l' ungherese é una delle lingue con maggior somiglianza al sumero, non dal punto di vista dei residui lessicali, ma da quello della struttura delle frasi nelle due lingue. Entrambe sono inoltre lingue agglutinanti. Uno studio avanzato su questa parentela é stato fatto da Alfred Toth, e un altro bel documento comparativo é stato prodotto da Fred Hamori, il quale si ferma molto sulla comparazione delle strutture delle frasi in sumero ed ungherese più che sui singoli termini. Iniziando proprio da quest ultimo lavoro di Hamori (aggiornato al 2008, quindi recentissimo), scopriamo alcune somiglianze e corrispondenze nei prefissi e nei suffissi di relazione. Per esempio il suffisso -E poteva esprimere il genitivo sia in sumero che in ungherese; il genitivo viene espresso in sumero traslitterato anche come -KE4 e come -AK, e in ungherese con la forma -NAK. In sumero la particella negativa -NA- corrisponde all' ungherese NE, utilizzato sia come agglutinamento che come termine a se (anche NEM = 'non'). Il condizionale in ungherese viene espresso con HA, mentre con -A in sumero, e il verbo 'dare' è AD sia in sumero che in ungherese. Analizzando il più completo lavoro di Toth, basato più sulal comparazione dei termini, vediamo che ACS é in ungherese il 'carpentiere', e AK in sumero indica 'fare – costruire'; in ungherese esiste ALAK col significato di 'forma – figura', e in sumero ALAN significa 'forma – statua'. In ungherese la madre é ANYA e in sumero é AMA, il padre é ATYA e in ungherese e ADDA in sumero; CSUTAK in ungherese é un pezzo di canna, e in sumero SUTUG é la capanna di canne; il tamburo si chiama DOB in ungherese e ADAB in sumero (Adab era anche il nome con cui venivano chiamate in sumero alcune composizioni musicali a base di tamburi che accompagnavano recite di inni). In ungherese DOMB é una colline, un cumulo di terra, e in sumero DUB significa 'impilare – accattastare' (formando una 'montagnola' di qualcosa); ERO in ungherese significa 'forza' e IR in sumero significa 'potente', FA in ungherese è l' albero e PA in sumero può significare 'fronda' (di un albero o cespuglio). HAS in ungherese é l' ombelico e HAS(H) in sumero é l' addome, KOROM in ungherese é la fuligine, e KUR in sumero era il 'mondo di sotto', oscuro, buio come la cenere. In ungherese SAR é la sporcizia, la fanghiglia, e SAHAR in sumero indica la sabbia, la polvere, qualcosa di sabbioso (divenuto poi il nome di un deserto sabbioso).
Fino a qui, nella nostra sezione di comparazione linguistica, siamo rimasti in zone 'vicine' alla mespotamia. Tutto sommato, pur se le nozioni accademiche rifiutano o non accettano di buon grado queste relazioni, il lettore potrebbe ritenere 'normale' (come effettivamente é) trovare similitudini tra sumero, turco e ittita, e lituano. Ma la lingua sumera non ferma qui la sua influenza. Andremo ora ad analizzare dei casi assolutamente inaspettati per la 'gente comune'. Prenderemo in esame solo alcune comparazioni linguistiche, le più 'improbabili' e forse le più 'stupefacenti', ma si tenga presente che se ne potrebbero fare tantissime altre. Le lingue che prenderemo in esame sono: nahuatl-aymara (la lingua del centro – sudamerica), basco, ainu (la lingua degli antichi giapponesi) e cinese. A fine sezione dedicherò una parentesi alla lingua sarda, ove la presenza di desinenze sumere segnala evidenti contatti, pur se queste desinenze non hanno mantenuto il significato che avevano in sumero classico. Saranno comunque evidenziate le similitudini con l' accadico, che ha mantenuto nel sardo sia la forma sia il significato.

SUMERO E NAHUATL-AYMARA:
Analizzando nomi di oggetti, città, località, e radici linguistiche del medioriente e del mesoamerica non si può non notare delle incredibili somiglianze o addirittura in alcuni casi delle perfette corrispondenze. Sitchin nel suo libro “Gli dei dalle lacrime d’ oro” riporta delle analisi linguistiche effettuate da alcuni moderni studiosi che paragonano il termine ‘Manco’ utilizzato per i re incas a una simile radice semitica che ha il significato di ‘re’. Una analisi simile é stata fatta anche sul termine ‘Meshica’ che non appartiene alla lingua nahuatl, ma che in mesoamerica compariva nel testo di una celebrazione (‘Yo Meshica, He Meshica, Va Meshica’) ed é messo in relazione con Mashi’ach da cui deriva Messia. Altri termini con chiara somiglianza sia nella forma che nel significato sono il nahuatl ‘Tupal’ con il babilonese ‘Tubal’ (arrivato anche nella tradizione ebraica, pensiamo a Tubal-Cain), il nahuatl 'Nusan' con il semitico ‘Nissan’ e il sumero ‘Nisannu’, e il nahuatl ‘Tic’ con l’ accadico ‘Ticu’. Nei miti olmechi inoltre si parla del ‘Sacerdote Balam il giaguaro’, che trova una perfetta corrispondenza nella storia egiziana del profeta e sacerdote Balaam al quale il re di Moab chiese di scagliare una maledizione contro gli israeliti. Oltre a una similitudine mitologica, qui abbiamo anche una corrispondenza nel nome. Altri termini che mostrano una incredibile somiglianza sono i nomi di alcune città mesoamericane con quelli di città mesopotamiche e armene, che ritroviamo riassunti nella seguente tabella:
Anche dal già abbondantemente citato Winters ci vengono indicazioni linguistiche. Egli infatti riporta che uno dei maggiori centri archeologici nella zona di Pokotia si chiama ‘Potosi’ mettendolo in relazione al termine sumero ‘Patesi’ che indicava una dinastia di re-sacerdoti (generalmente traslitterato erroneamente in EN.SI, per esempio nelle iscrizioni regali di Gudea – 2200a.C. Circa). La stessa corrispondenza Potosi – Patesi fu avanzata anche da J. Bailey nel 1994. Lo stesso nome ‘Inca’ potrebbe essere una evoluzione di ‘En.Ka’ (En.Gal – grande signore).

BASCO AINU E SUMERO:
Somiglianze linguistiche controverse ma innegabili son state evidenziate anche da Edo Nyland che nel suo libro ‘Linguistic archeology: an introduction’ tratta il tema della comparazione tra la lingua ainu giapponese, il nordafricano e il basco. La lingua basca é sempre stata considerata un mistero dai linguisti, così come la lingua ainu, uno dei pochi esempi di lingua antica agglutinante oltre al sumero. Nel sito del già menzionato Bernardo Biados Yacovazzo viene riportata una attenta e approfondita analisi delle somiglianze grammaticali e lessicali esibite da Nyland, con tabelle comparative. Uno dei tanti esempi riguarda, appunto, l’ agglutinamento dei termini comuni sia al basco che all’ ainu: “ For instance, the many names beginning or ending with ‘ama’ (Goddess) are all thought to be of Ainu origin. In 1994 the newly married prince and princess of Japan traveled to the cave of the ‘Goddess Amaterasu’ to ask her blessings for their marriage. The name Amaterasu is agglutinated from ‘ama-atera-asu’, ‘ama’ (Goddess) ‘atera’ (to come out, to appear) ‘asturu’ (blessings flow): Blessings flow when the Goddess appears. This name is made up of perfect Basque!” Perchè trattare questa somiglianza tra il nome ainu e quello basco? Che relazione ha con la teoria di Sicthin? Per rispondere bisogna per prima cosa ricordare che secondo Sitchin quasi tutte le più antiche lingue si sono formate da quella sumera, e ne hanno in qualche modo conservato alcune radici e regole. Nel caso del basco e dell' ainu ciò sembra verosimile.
Esaminando i termini appena tradotti, e relazionandoli al sumero, non possiamo non notare che AMA viene tradotto con 'Dea', e lo stesso esatto termine in sumero significa 'Madre'; il termine ASTURU tradotto in 'benedizioni scorrono' o 'flusso di benedizioni' ha il suo perfetto corrispondente nel sumero SHUD2.UR4. Ricordando che UD in sumero diventa spesso UTU (per esempio il nome del dio solare, UTU, era in realtà scritto con il glifo che si traslittera UD), il costrutto diventa SHUTU.UR. Ma non finisce qui: possiamo segnalare, tra basco e sumero, una parentela di oltre 100 termini. Analizziamone alcuni. 'Padre' si dice AD o ADDA, e in basco si dice AITA; le ruote si chiamano GUR in sumero e GUR-PI in basco. L' occhio si chiama IGI in sumero, e IGI.SI significa 'guardare – vedere'. In basco abbiamo i termini B-EGI ed IKU-SI per gli stessi vocaboli. SUR in sumero significa 'fluire – scorrere' e il verbo basco per questi significati é I-SURI; ALA é una esclamazione di gioia sumera, e 'gioia – felice' in basco si dice ALAI. BIR in sumero significa 'essere caldo – avere caldo', e in basco abbiamo BERO che significa 'caldo'. La guerra si chiama GUD in sumero e GUDO in basco, GALA in sumero é la cella, e GELA in basco significa 'stanza'; KUS in sumero significa 'stanco' ma anche 'preoccupato', e in basco KEXU significa appunto 'preoccupato'. SAR in sumero é 'entrare', e questo verbo in basco é SAR-TU; 'dritto - diretto' si dice SI.SA in sumero e ZUZEN in basco, SUKU in sumero é un alimento, e ZUKU é la 'zuppa' in basco. UD é il sole in sumero, e UDA é l' estate in basco; UR in sumero ha il significato di 'inondare', e UR é l' acqua in basco.

SUMERO E CINESE:
Avendo parlato del legame archeologico e genetico, risalente a migliaia e migliaia di anni fa, tra Mesopotamia e Cina, é logico aspettarci una sorta di 'parentela linguistica' tra queste due regioni. Nonostante se ipotizzassimo una parentela simile ad un linguista moderno ci sentiremmo ridere in faccia, la relazione tra sumero e cinese fu indagata già agli inizi del secolo scorso. Nel 1913 C.J. Ball, docente di Letteratura e Lingua Assira dell' Università di Oxford, pubblicò il suo voluminoso saggio intitolato “Chinese and Sumerian”, sul quale si basa questo capitolo, che conteneva alcuni errori di traduzione di termini sumeri (un fatto che mostra quanto la conoscenza dell' assiro non implichi, al contrario di quanto sostenuto dagli accademici, la conoscenza del sumero) come per esempio LIL nel nome di EN.LIL tradotto come 'terra'. Ciononostante il libro rimane valido ai fini del nostro discorso perchè esso non si basa sui significati (che comunque, quando non convinto, ho verificato con il Lexicon di Halloran e con il dizionario di Foxvog) ma sulla affinità nella forma. Consiglio dunque al lettore interessato di cercare il volume di Ball, disponibile su internet come PDF, perchè fa anche un bel discorso (opinabile fino a un certo punto) di comparazione anche a livello pittografico. L' autore infatti si dedica in vari punti a mostrare anche le somiglianze dei glifi che nelle due lingue rappresentavano un termine, esaminando quando la somiglianza era dovuta solo al pittogramma, o anche al significato o alla forma 'traslitterata'. Non solo, l' autore identifica anche le 'trasformazioni' ricorrenti che fungono da chiave di lettura, ad esempio la B sumera che diventa quasi sempre P o F in cinese, la D sumera che spesso diventa C in cinese e la G sumera che cambia a volte in K in cinese. Vediamo alcuni termini e le loro corrispondenze.
L' acqua e il mare in sumero si chiamano A, e in cinese si chiamano HA o HAI; AG in sumero significa 'circondare', e in cinese AK e AIK significano 'delimitare'. AN in sumero significa 'cielo – alto' e in cinese HAN significa 'alto'. BAN in sumero é il bacino di una diga, e lo stesso significato viene espresso dal cinese PAN; BIL.LUD in sumero indicava gli statuti e le ordinanze reali, che in cinese venivano chiamate FAT.LUT; un altro modo per dire 'circondare' in sumero era DIB, che diventa in cinese CHIP, mentre DUG e DU sumeri per 'costruire – fare – costruito' in cinese diventano CHU e CHUK. GIM, in sumero 'concubina', diventa YIM in cinese e significa 'femmina – compagna'. GIN e GEN che in sumero indicano 'piccolo', in cinese diventano KIEN, dal significato di 'bambino'. GUN, il termine sumero per 'tributo', diventa in cinese KUNG con lo stesso significato; IZIN ed EZEN, termini con cui in sumero venivano identificati i festival, ma che esprimevano non il concetto di 'festa' ma di 'tempo', in cinese hanno un corrisponente in DZING, che rappresentava un periodo fisso di tempo di 7 o 10 giorni a seconda della regione. Uno dei termini sumeri per 'giara' era KAM, e in cinese KAN significa 'vaso' e anche 'contenere'. KUN in sumero significa 'splendere' e KWAN in cinese significa 'lucente'; ma KUN in sumero significa anche 'coda' e il concetto di 'parte che sta dietro' in cinese é espresso da KHU ed HENG. KUSH in sumero é la pelle, e la pelle in cinese si chiam KET. LAL in sumero significa 'essere pieno', e in cinese LA e LAN significano 'eccedere – traboccare'. LAG in sumero significa 'temere – aver paura di', e in cinese si dice LAI. In sumero LIG significa 'forte' e in cinese la forza si chiama LIK. MU in sumero é 'incantesimo' e in cinese MOU e MU indicano le streghe; 'riempire' si dice SIG in sumero e SIK e SIEK in cinese. La barba si chiamava SU in sumero e SOU in cinese, lo stesso termine in cinese indica anche i baffi; il re in sumero veniva chiamato SUD e in cinese SUT é il 'capo' o 'colui che guida un gruppo'. La vagina si chiama TE in sumero e T'AI o T'E in cinese.

SUMERO ACCADICO E SARDO:
In Sardegna sono stati trovati reperti contenenti almeno 5 tipi di scrittura precedente a quella latina: geroglifici egiziani, scrittura minoica, scrittura fenicia, scrittura protocanaanita, e scrittura etrusca. Dal punto di vista dei lessemi, molto della lingua sarda deriva dall’ etrusco, come ha abbondantemente dimostrato il glottologo Massimo Pittau, ma vi si trovano anche innumerevoli radici accadiche e addirittura sumere, come evidenziato da Leonardo Melis e Salvatore Dedola.
Radici di evidente origine sumera sono DAM, DUMU, IT/ITU, IKU, SER/SAR, -MU. Radici di origine accadica babilonese sono ETU, SUM/SAM, MERE/MARA, ATU. Ma a parte le radici di parole sarde riconducibili ad altrettante di origine sumera e accadica, esistono intere parole, nella lingua sarda, che hanno mantenuto oltre a una omofonia anche un significato similare. Non però con il sumero, come sostiene Melis, ma appunto con l'accadico, compatibilmente con la cronologia di eventi descritta nella sezione riguardante l'origine della civiltà sarda. E' il caso di termini come il sardo ABBA (acqua) e l' accadico ABUBU (diluvio, pioggia copiosa), il sardo ACCALAMAU (che ha perso vigore, esaurito, appassito) e l' accadico AKALU (consumare, irritare, far consumare), il sardo BABBU (padre) e l' accadico ABU (padre, avo), il cagliaritano CALLONI (testicoli) e l' accadico QALLU (genitali - sia maschili che femminili), il sardo MACCU (matto, stupido) e l' accadico MAKU/MEKU (negligente, stupido, non attento). E che dire di ZIZZE (il seno) generalmente ritenuto un colloquiale e spiegato generalmente come originato dal germanico ZITZE di cui si riconosce una origine indoeuropea (erroneamente però dal gallese)? A mio avviso può essere fatto risalire all'accadico ZIZU che si traduce in 'capezzolo'. Prendiamo in origine i cognomi sardi CUCCU e CUCCURU, spiegati come derivanti dal CUCCU sardo che descrive un riievo montuoso. Potrebbero essere l' equivalente del KUR.KUR sumero (gruppo di montagne) o dell' accadico KAQQARU (terreno - territorio)? Chissà che anche il sardo BONU (buono) non derivi dall'accadico BANU (buono) invece che dal latino, o che il termine latino stesso non sia un prestito dall' accadico?

IL CASO DELLA LINGEUA EUFRATICA:
Come abbiamo accennato all' inizio della sezione linguistica, recentemente é stata studiata la possibilità che il sumero non sia la 'prima lingua' del medioriente, ma solo la 'prima lingua scritta', derivata probabilmente da una precedente lingua di cui non abbiamo traccia scritta (almeno in teoria). Questa lingua é il campo di ricerca del linguista Gordon Whittaker, dell'università di Goettingen, in Germania.La tesi di Whittaker é che questa lingua fosse 'indoeuropea' e indigena della mesopotamia, precedente il sumero di circa 1000 anni. Whittaker basa il suo studio sulle osservazioni di autorevoli sumerologi del passato e moderni (Edzard, Rubio, Ebeling, Michalowski) i quali suggeriscono che alcuni nomi di divinità e luoghi della Sumer più antica possano essere di origine 'non sumera', senza però sbilanciarsi con ipotesi sulla loro origine o su cosa ciò implichi. Anche i famosi Landsberger e Oppenheim decine di anni fa hanno fatto notare questa 'falla' nella cosiddetta 'questione sumera', e Whittaker riporta che lo stesso Oppenheim già nel 1977 scrisse che: “una parte considerevole del vocabolario sumero contiene termini che non sembrano appartenere alla lingua sumera né a nessuna delle lingue protosemitiche”. Landsberger fu il primo a parlare di 'lingua proto-eufratica' già nel 1944. Nel capitolo intitolato “Euphratic values in the cuneiform writing system” del suo documento Whittaker analizza alcune evidenze lessicali e logografiche a supporto della sua teoria della lingua eufratica, per l' analisi delle quali rimando il lettore al suo dettagliato e lungo articolo. Può essere che questa ipotetica lingua 'eufratica' sia la lingua originale? Se dobbiamo dar retta alle datazioni di Sitchin, il quale fa risalire l' evento della Torre di Babele al 3450 a.C., la risposta potrebbe essere SI.


[Fonte:Alessandro Demontis]

2 commenti:

  1. Come sempre ottimo ed interessante il lavoro di Demontis che confermo in toto per quanto riguarda l'ungherese.

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    1. Il lavoro di Demontis è impeccabile,grazie del commento Sandor64

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