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venerdì 24 luglio 2015

Stele di Merneptah

La stele conservata al Museo egizio del Cairo
 
La Stele di Merenptah o Stele d'Israele è una stele di granito nero fatta erigere dal sovrano egizio Amenhotep III (regno circa 1387 a.C.-1348 a.C.) e modificata successivamente da Merenptah (regno circa 1213 a.C. -1203 a.C.). Riporta la data "Quinto anno, terzo mese di Shemu, terzo giorno", corrispondente circa al 1209-1208 a.C. È stata ritrovata nel 1896 da Flinders Petrie presso il tempio funerario di Merenptah a Tebe ed attualmente è conservata al Museo egizio del Cairo.
La stele riporta il resoconto di una vittoria militare contro i popoli Libu e Mashuash nell'attuale Libia. Nelle ultime righe è narrata l'esito vittorioso di una diversa spedizione militare condotta da Merenptah verso la terra di Canaan. Tra i popoli e le città sconfitti viene elencato ysrỉr:


Da molti studiosi moderni ysrỉr viene identificato con Israele. Si tratterebbe pertanto della prima testimonianza storica extrabiblica relativa al popolo ebraico. Il nome ysrỉr non è accompagnato, come accade per le città o stati presenti nella lista, dall'ideogramma raffigurante tre montagne stilizzate indicante un paese o stato. L'ideogramma associato invece, un uomo e una donna, indica una popolazione di natura nomade.

Testo della stele
 
Nel 1896, a Tebe, in Egitto, il noto egittologo britannico Flinders Petrie (1853-1942) ritrovò, in un edificio eretto in onore di Merneptah, faraone della XIX dinastia e figlio del grande Ramses II, una lastra di pietra di basalto commemorativa di un trionfo militare. Merneptah salì al trono all’età di 60 anni e regnò nel XIII secolo a.C. L’iscrizione in suo onore fu incisa per celebrare una vittoria contro i libici ottenuta nel quinto anno di regno.La stele, alta circa tre metri, termina con alcune note che ricordano una vittoria precedente dello stesso faraone, questa volta contro Canaan.
Nell’elenco delle popolazioni sconfitte nella spedizione figura anche Israele: “Canaan è
stata totalmente saccheggiata, Ascalona è stata deportata prigioniera , Ghezer è
stata presa, Jenoam è stata distrutta. Israele è devastato e non ha più discendenza,
la Siria è ridotta a vedovanza dall’Egitto[...] “.
L’invasione di Canaan da parte di Merneptah risale al tempo dei Giudici e sebbene non
sia menzionata nella Bibbia, è utilissima per dimostrare che a quel tempo Israele
risiedeva già stabilmente in Canaan. La Stele è la più antica testimonianza archeologica in cui compare il nome di Israele ed anticipa di 400 anni il primo riferimento extra biblico al popolo di Dio, un fatto eccezionale che ha spinto a ribattezzare il reperto “Stele di Israele”.
Senza, non vi sarebbero prove esterne alla Bibbia dell’insediamento d’Israele in Canaan prima del 1200 a,C. Grazie a questa testimonianza gli studiosi,spesso critici verso la cronologia biblica,
hanno dovuto rivedere la data dell’Esodo, collocandolo in un periodo necessariamente
anteriore al XIII secolo a.C., in quanto non solo Israele era già in Canaan al tempo del
faraone Merneptah, ma era anche abbastanza forte da combattere contro l’Egitto, al
pari delle altre entità politiche menzionate nell’iscrizione.

 
 
 
 
 

 


 

 


 




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