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venerdì 19 giugno 2015

I VIMANA AD USO MILITARE


Le rovine della città di Mohenjo-Daro che appare distrutta da una possibile esplosione atomica di circa 15000 anni fa. In molti poemi indiani si parla molto dell'utilizzo dei Vimama da parte degli Dei come mezzo di locomozione per percorrere lunghe distanze, probabilmente anche al di fuori del sistema solare.Tuttavia un altro importante aspetto viene descritto in questi antici testi indiani ovvero quello di uso militare nelle millenarie guerre tra gli dei che si sono combattute 15000 anni fa nell'attuale Sri Lanka , nel deserto del Gobi ecc.. E' interessante osservare che ancor oggi, nei suddetti luoghi, si trovano reperti archeologici di città vetrificate a causa di una probabile guerra atomica tra Dei. Infatti In questi poemi il Ramayana ,Mahabharata ecc. Si parla appunto di guerre millenarie combattute con armi terribili delle quali forniremo alcuni esempi e che , come vedrete , sono riconducibili alle armi odierne. Ecco l'elenco di alcuni tipi di arma:

L'ARCO DI GANDIVA: Capace di scagliare frecce che inseguivano il nemico e al momento che colpivano il bersaglio generavano un onda di fuoco che inceneriva quanto colpito.Non é difficile vedere in questa traduzione i missili a puntamento termico, che inseguono il bersaglio basandosi sul calore emesso dai motori.

BHUCUNDI: un' arma capace di scagliare folgori contro i nemici.
 
SURADTSANA: Un' arma a disco simile al sole splendente che inceneriva gli eserciti. 
 
La verga di KALA : Un'arma che uccideva a distanza. 
 
VAYAVYA ASTRA : Genera turbini di vento. 
 
KANDARPA: Eccita smodatamente il desiderio sessuale.

MURCHCHDHANA : causa la soppressione temporanea delle sensazioni.

In questi ultimi due esempi probabilmente si parla di bombe chimiche o batteriologice dove, la conoscenza della chimica da parte dell'antico popolo trova qui un'ulteriore conferma.

SHABDAVEDITVA: Una freccia che insegue i suoni (anche in questo caso si trattava di un probabile missile intelligente).

In fine citiamo la piú terribile arma mai realizzata la cosí detta arma del caos "...l'arma che possiede i poteri dell'architetto degli Dei"
 
TVASHTAR: in pratica la nostra bomba atomica; riportiamo di seguito una traduzione testuale sugli effetti di questa inquietante arma:

" Aswatthaman scaglió una colonna esplosiva che si aprí in tutte le direzioni, e provocó una luce brillante, come il fuoco senza fumo, cui succedette una pioggia di scintille che circondó completamente l'esercito dei PARHTA. I quattro punti cardinali per un raggio che lo sguardo non poteva abbracciare,furono coperti di buio. Un vento violento e cattivo cominció a soffiare, nè il sole stesso diede piú calore. Colpiti e bruciati i guerrieri caddero come alberi abbattuti da un fuoco furioso. Grandi elefanti scorticati dalla vampata, si misero a correre intorno, lanciando urla di terrore, l'aria e l'acqua erano avvelenate. Coloro che sopravvissero morirono poco dopo: La loro pelle inizió ad ingiallire ed a cadere. I capelli e le unghie cadevano." Se non si trattasse di un resoconto vecchio di 15000 anni non sarebbe difficile vedere in esso un rapporto militare scritto dopo un sopralluogo a Hiroshima a seguito dell'esplosione atomica durante la II guerra mondiale.Questo pone non pochi interrogativi ai quali non é facile dare risposta:Come potevano 15000 anni fa a conoscere cosí bene i dettagli di un'esplosione atomica. Se fossero solo storie di fantascienza (come alcuni sostengono) come avrebbero fatto a descrivere cosí bene gli effetti di un arma inventata solo nella nostra era. Chi scrive ha la convinzione che tutto, anche le leggende e la fantascienza, trovino le proprie radici nella verità. Alcuni segreti dei Vimana infatti, secondo alcune fonti, sembrerebbero essere stati utilizzati in progetti segreti dell'ex Unione Sovietica per la realizzazione di congegni antigravitazionali destinati a veicoli spaziali.Purtroppo rimangono ancora molti interrogativi su questa antichissima "tecnologia fuori tempo", ma l'argomento merita sicuramente la massima serietà ed impegno da parte di ogni studioso per arrivare, forse un giorno, a svelare il nostro sconosciuto passato.

Fonte:Vymaanika-Shastra (Traduzione a cura della redazione Terralab)



    


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